Buona visione e buon divertimento!
| In Montenegro, piacevolmente dispersi tra i monti... |
| In Montenegro, piacevolmente dispersi tra i monti... |
Molto somigliante alla Sicilia, segnaletiche terribilmente disastrose! Strade bloccate e giri pazzeschi per riprendere la ss106; senza successo, segnaletica blu e divieti come da autostrada! Niente di grandioso fino a mezzogiorno. I can’t hold back risolleva il morale, non ci sta la canzone successiva trasmessa random dall’mp3, I’m a Loser dei Beatles. Poco sole e tante nuvole al mattino, soleggiato nel primo pomeriggio.
Vento, rettilinei e noia. Mi fermo a Le Castella, poco più a sud di Capo Rizzuto; fantozziano montaggio tenda e gonfiaggio del materassino; fatica. Incertezze da parte dei proprietari sul prezzo del campeggio, 8, forse 11 euro. Conoscenza con due scooteristi.
Due veneti per vicini di piazzola e giardiniere calabrese Doc, a confronto, spettacolo, dialetto calabrese quasi lingua francese.
Moscia serata in birreria con svogliata (non da parte mia) reciproca conoscenza con cameriere rumene.
Fulmini, vento e pioggia fuori dalla tenda.
Day 2 Calabria, Basilicata, Puglia, 440 km
Mi sveglio alle 4 del mattino, bello che riposato, ma il buio e il freddo mi convincono a non uscire dal sacco a pelo; alle 5 inizio la fase di smontaggio dell’attrezzatura (se cosi si può chiamare); alle 6 e 30 provo a mettere in moto la vespa ma….La pedivella è bloccata!! Disastro, penso al peggio, la pedivella scende solo con la frizione tirata, l’accensione elettronica non riesce ad accende il motore. Provo a strappo e dopo diversi e faticosi tentativi la vespa si sveglia, più ingolfata che mai.
E’ proprio vero che il rettilineo è una tortura, la ss106 me ne da la conferma.
Carina Taranto, non ho sentito puzza di raffineria.
Vento contrario per 300 km, quasi tutto il giorno e giù, sotto la scia di camper e camion, risparmio benzina e vado 30 km/h più veloce, la ss106 è una strada statale super strada, una ssss! A manetta per 30 km in scia di due camper, a 105 km all’ora. Pizza pugliese a Marina di Gioiosa per pranzo.
I campeggi sono carissimi, allungo di 40 km per trovarne uno a meno di 20 euro, non lo trovo.
Anziana benzinaia simpatica. Ci sono due camper parcheggiati in una piazzola, mi fermo da loro per informazioni su posti dove poter dormire all’aperto senza troppi pericoli, mi invitano a sedermi e a prendere un caffè con loro, accetto, passiamo un ora insieme, simpatici viaggiatori camperisti e motociclisti, alla fine mi consigliano un campeggio ad una decina di km da li.
Corro con il mare sulla mia destra e alzato in piedi sulla vespa strombazzo con il clacson e saluto i bagnanti sbracciando. A Santa Marina chiedo informazioni ad un vespista che non appena tira la leva della frizione per fermarsi si rompe il filo, facciamo due chiacchiere e gli do un filo di ricambio e gli spiego come cambiarlo; filo via per cercare il campeggio, sperando che il filo non serva a me, avevo solo quello; è quasi buio. Camping 3 stelle, più scarso di questo non trovo, mi chiedono 21 euro, decido di fermarmi lo stesso, lo faccio per mia madre.
Infinita rottura di scatole in questo campeggio di lusso di merda. L’indomani mattina come se fossi al mercato mi metto a contrattare sul prezzo, facendo notare con fare ironico che sono stato solo 11 ore li da loro, solo per dormire e fare una doccia, non ho usufruito della (ri)animazione né della navetta per andare a mare visto che avevo già tutto pronto sulla vespa per partire ed erano le 8 di mattina. Il “direttore” si convince e mi fa pagare 15 euro (che sono comunque un furto per un pezzetto di terra dove montare la mia tenda, il mio materassino e il mio sacco a pelo, e dove non è possibile entrare con i mezzi a motore accesso e mi tocca spingere per 200 metri la vespa carica si bagagli su quel cazzo di ghiaietto e nessuno che mi da una mano, un grandissimo testa di cazzo che lavora la mi precede a piedi e mi fa strada, senza darmi una mano). Peccato che non ricordo il nome del campeggio!
Day 3, full immersion in Puglia. 280 km
Torre del Pizzo è una delusione.
A Otranto conosco Valerio, un modesto cicloturista romano, lui si che il viaggio se lo suda, lo gusta, lo gode, lo pedala, 150 km a tappa.
La costa è finalmente interessante, e le curve invitanti.
Godo del paesaggio a strapiombo sul mare; e in un insenatura, rinfrescato dal vento conosco una coppia di pugliesi sulla cinquantina, viaggiatori su due ruote da decenni, mi danno mille consigli sulla loro meravigliosa terra che si riveleranno molto utili.
Pioggia e piccole conoscenze. Disturbo due ragazze , tedesca e norvegese, le osservo gonfiare le gomme delle biciclette mentre io faccio benzina, mi avvicino e inizio e tradurre dall’inglese all’italiano e dal pugliese all’inglese… per far si che la conversazione tra loro e il benzinaio fosse più fluida (non per attraccare, ahah), un tizio su un opel tigra si ferma a fare benzina e scende dalla macchina guardandomi male, la tedesca dice alla bionda norvegese che c’è il suo ragazzo, lo salutano e vanno subito via con le biciclette, vado via anche io nella loro stessa direzione quando il ragazzo mi fischia, e mi grida di tornare indietro che mi deve parlare, mi tolgo il casco integrale, spengo il motore e ascolto, il personaggio è un tipo scuro di carnagione, alto e magro, barba di due giorni e un tatuaggio sul braccio, mi dice di non seguire le ragazze, di lascarle stare, perché la bionda è la sua fidanzata e se dovessi seguirle e disturbarle ancora lui me la farebbe pagare perché quella donna è sua e di nessun altro. Tutto ciò lo dice con un miscuglio di italiano e dialetto pugliese.
Io tranquillissimo rispondo: Minchia mbare, iu sugnu sicilianu, e tu u sai mugghi di mia ca niavutri siciliani avemmo rispetto ppe fimmini, e unnu sugnammu proprio di iri a inquietare na fimmina ca unne a nostra, ammeno ca n’unne iddra ca inquieta a niavutri, capisti?
Lui: ah sei siciliano? Io stimo i siciliani anche per questo, siciliani e pugliesi sono molto simili, da questo punto di vista.
Il benzinaio in tutto ciò cerca di convincere il tizio che io non ho fatto niente di male, solo due chiacchiere, e dice di lasciarmi stare.
Stretta di mano, colpo di pedivella, ingrano la prima e via sul chi vive, con il mare sulla destra!
Sta sera dormo in un posteggio non custodito, nei pressi di Castel l’Abate. Faccio fatica a prendere sonno a causa dei rumori dei motori ma dopo poco la stanchezza vince.
Day 4 Fulmini a colazione, 300 km
40 minuti per smontare tutto e carica i bagagli, ogni giorno gli do una disposizione diversa, mi metto in marcia per raggiungere Brindisi, 50 km prima di colazione, fanno bene e stimolano l’appetito,fa freddo e mi fa subito male il collo per il vento, il cielo è cupo e scarica elettricità sulla terra, passo dalle periferie popolari della città. Giro turistico con la vespozza scorreggiante in prima e seconda, senza casco, foto di rito davanti ai monumenti, colazione al bar vicino al centro storico e pianificazione della gioranta.
Brindisi, San Vito dei Normanni, Carovigno, Ostuni, Cisternino, Loco Rotondo, Alberobello, Putignano, Castellana Grotte, Monopoli, Polignano a mare, Bari, Trani.
Oggi ho fatto cosi tante cose e visto cosi tanti luoghi che non riesco a ricordare tutto.
Sono partito da Castel l’abate alle 6 e 30 circa e per tutta la giornata, fino alle 3 e mezza del mattino sto in giro, prima di lasciarmi cullare dal rumore del mare che si infrange sulla battigia a pochi passi da me, steso per terra tra la sabbia e il cemento dentro il sacco a pelo e con la testa quasi sotto la vespa.
A San Vito dei Normanni le belle ragazze abbondano; Carovigno è molto carina; Ostuni è spettacolare, tutta bianca, bello guidare tra le viuzze sali e scendi; a Locorotondo non c’è nulla; Alberobello è bellissima! In vespa tra i trulli, bella esperienza. Putignano… non me la ricordo; Castellana Grotte è una Truffa, vogliono decine di euro per visitare le grotte, si deve aspettare più di due ore perché c’è una fila pazzesca di turisti annoiati e impazienti, io scappo.
Monopoli, carina anche se non ho visto niente di particolarmente interessante, ma sicuramente è colpa mia, sono stato un turista distratto e frettoloso. Polignano a mare mi piace, ci sono belle spiagge, bella anche la costa.
Attraverso vari paeselli sul mare prima di arrivare a Bari ed entrare direttamente dal lungo mare o meglio lungomari, o lunghimari? Sono due! Sono distratto e frettoloso anche a Bari, sto mezzoretta in un internet point pieno di africani e poi volo viaaa! Sul lungo mare della Puglia, incomprensibile nel suo intreccio di strade e di vicoli ciechi, faccio spesso inversione di marcia e perdo qualche volta il senso dell’orientamento.
Trani è favolosa, dal punto di vista storico, paesaggistico (mare) e faunistico… faccio conoscenze interessanti, le pugliesi so belle! Ejia!
Momenti di puro ottimismo si alternano a tragico pessimismo.
L’umore è influenzato anche dalle persone a cui chiedo informazioni.
Saluto i passanti clacsonando e alzando il braccio sinistro e sfreccio via, per ammazzare il tempo azzardo un loro ritratto psicologico in base alla reazione che hanno avuto.


in fondo al viale ma nella parte posteriore, faccio il giro. Ripercorro tutto il viale nel verso opposto a prima, continuo zigzagando per le vie del centro fin quando non arrivo al fiume.







Ho 15 minuti per comprare un biglietto da Suwalki a Sestokai, arrivo alle 9:56. Puntualissimi!
Sono solo in cabina, ma dopo pochi minuti arriva un ragazzo, mi somiglia, viaggia solo, con lo zaino, è svizzero, gli offro un tost non tostato, non lo vuole. Studia chimica, ha 24 anni, ha l'orecchino, ha una reflex, è un appassionato di fotografia anche lui, fa la stessa tratta che faccio io.
Il treno scorre pian piano sui binari e non va più veloce di 60 km/h, per quasi tutto il tragitto siamo sui 50. Sembrerebbe che ci sia solo n binario che collega la Polonia con la Lituania, e non è certo ad alta velocità! Mi consolo con gli splendidi paesaggi.
Passiamo il confine senza fermarci! Devo cambiare i soldi e alle 14:48 cambiare treno a Sestokai, e da qui in poi non ho il biglietto.
Ho solo Zloty con me, cambiamo comunque treno, anche se sono le 13:56, prendiamo il treno per Kaunas, Jonatas ha il biglietto, lo ha fatto Suwalky.
Inglese NO!
Uno di loro mi aiuta a decifrare i farfugliamenti della signora, che accetta solo Lit e al massimo Euro. Spieghiamo che non li ho, e lei risponde che devo scendere alla prossima fermata, e che li non ci sono posti per cambiare soldi e non è possibbile acquistare un biglietto. La prossima stazione è Marijampolè, a tre fermate, e costa 3 euro da qui. Rovisto nel borsello magico, tra gli Zloty trovo 3 euro e 50 cent!
La stazione non è molto popolosa, ci sono 3 persone, di cui una è l'impiegata.
Mi fumo una sigaretta...quanto tempo che non lo facevo.
E' lento, più dell'altro. Si ferma in tutti i minuscoli e sperduti villaggi, impieghiamo quasi 2 ore per arrivare. Tra una fermata e l'altra mi appisolo, mentre la musica da discoteca nel vagone fa da pardona, nessuno sembra infastidito.
E' troppo occupato per stare con lei, vivono in città diverse, fa il business man. Coglione, penso.
Non riusciamo a trovare l'ostello, i numeri civici sono disposti male, lei si da da fare, scende dall'auto, chiede informazioni,
L'ostello è nuovo e bellissimo, sono solo nella camerata, mangio quallo che mi è rimasto dopo essermi fatto una lunga doccia calda, alle 10 e mezza sono a letto dopo aver chiuso a chiave la porta. Alle 11 bussano, mi alzo velocemente e vado ad aprire, è la ragazza della reception, ride, sono in pigiama e ho la faccia di chi si è appena svegliato di sovrassalto, ho una strana smorfia in viso, sorrido con lei, mi fa i complimeti per il pigiama!



Incontriamo Olga, una ragazza russa che vive da diversi anni in Polonia per studio, ha un bel viso, insieme a le c'è Aga, una delle gemelle che ho conosciuto la sera prima, l'altra gemella si chiama Dana e ci raggiungerà più tardi.
Andiamo in centro , è molto bello, oggi c'è una gara di tuffi da un edificio sul fiume, ma non ci andremo.
Ci dirigiamo verso il mare , non la strada non è molta, più o meno 8 km, ci fermiamo per comprare le birre, i ragazzi bevono tanto, io mi limito a mezza birra anche oggi!




Ci mettiamo comodi sulla spiaggia quasi deserta, sovrastata da nubi grigie cariche di energia, scariche elettriche si schiantano sul mare, nessuno sembra curarsi del problema.